Nel territorio di Altamura sono sparse varie masserie fortificate, edificate principalmente nel secolo XVII, in parte nel XVIII e lungo tutto il XIX, cioè durante il periodo in cui la sicurezza delle campagne non era garantita né dalle amministrazioni locali né da quelle centrali. Il centro aziendale infatti era in balia di continui assalti da parte di briganti; di qui la necessità di una protezione. La più importante è quella di Jesce, sull'Appia antica, (ora strada Altamura-Laterza) a 11 Km dalla città.
E' una costruzione massiccia in tufo su due piani, attualmente utilizzata al pianterreno per deposito di derrate e ricovero di bestiame. Il ricovero per gli ovini (jazze) è ricavato dalle numerose ed estese grotte ipogee alle spalle della masseria, un tempo adibite ad abitazione. Tra la masseria e l'Appia antica vi è una cripta rupestre dell'alto medioevo, di tipo italo-greco, ornata di interessanti affreschi bizantineggianti del '300, fra cui una Madonna in trono e San Ludovico da Tolosa. Tra le altre masserie fortificate si segnalano: la La Mena, a 8 Km in direzione del Pulo; le grotte di Castigliolo (con mura e trullo con pinnacolo), a Km 11,5 verso Corato; lungo la strada comunale Carpentino, le Paparale (a Km 1,5) e Malerba (a Km 4). |