![]() LA LEONESSA DELLE PUGLIE | ![]() |
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Abitanti: 70.000 circaAltitudine: 480 metri Distanza da Bari: 45 km (S.S.96) Casello A14: Bari nord Linee ferroviarie: F.S. (Gioia del Colle) e F.A.L. (Bari, Gravina, Matera) Latitudine: 40° 49' N - Longitudine: 16° 33' E Mercato settimanale: sabato (via Manzoni) La città sorge in posizione dominante sul dorso delle murge occidentali, presso l'antico percorso della via Appia. Centro tradizionalmente agricolo, con una economia legata alle coltivazioni cerealicole estensive e all'allevamento del bestiame, ha sviluppato negli ultimi anni una serie di attività industriali. Negli ultimi decenni ha ricevuto un notevole impulso edilizio che ha, in parte, alterato l'ordinato sviluppo ottocentesco ma che ha, fortunatamente, risparmiato il centro storico. La città insiste sull'originario nucleo peuceta racchiuso dal poderoso circuito delle Mura Megalitiche (V-III sec. a.C.) fatto di grandi pietre e originariamente lungo 4 chilometri, che si conserva ancora tra viale Regina Margherita e via Santeramo, in alcuni tratti di corso Umberto I, a Porta Matera e Porta Bari. L'antico tessuto urbano è organizzato in circa 200 claustri articolati a budello ed a corte, con spazio aperto comunitario e cisterna per la raccolta dell'acqua piovana. Il nucleo antico è ancor oggi al centro della vita amministrativa, religiosa e, in parte, commerciale dell'intera città ed è attraversato dal corso Federico II di Svevia che lo taglia in due da Porta Bari a Porta Matera, fiancheggiato da vicoli e claustri medioevali, palazzi nobiliari e chiese di epoche diverse, che testimoniano cinque secoli di storia urbana. La Cattedrale, situata al centro del nucleo storico, è il monumento più importante e costituisce il riferimento ideale intorno al quale si è sviluppata l'intera storia urbanistica di Altamura, dalla fine del XIII secolo ad oggi. |
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E' salita alla ribalta internazionale nel 1993 grazie alla scoperta del giacimento paleontologico di Lamalunga: uno scheletro umano intero e in ottimo stato di conservazione che risale a tre-quattrocentomila anni fa. Specialità gastromoniche:- il famoso e fragrante "Pane di Altamura" a denominazione di origine protetta (D.O.P.) di farina di grano duro, lievitato naturalmente e cotto nei tradizionali forni a legna. Grazie alla sua principale caratteristica, la durevolezza, un tempo si trovava anche in pezzature di notevoli domensioni, ad uso prevalentemente dei contadini. Si ottiene dal rimacinato di semola di grano duro, ricavato dalla macinazione dei grani duri della varietà "appulo", "arcangelo", "duilio" e "simeto" prodotte nella zona geografica comprendente i comuni di Altamura, Gravina di Puglia, Poggiorsini, Spinazzola e Minervino Murge. Il disciplinare riconosce due forme: il pane accavallato (u skuanète) dalla foggia alta (nella foto) e il pane a cappello di prete (u cappidde de prèvete) dalla forma bassa. - la cialledda, tradizionale piatto contadino a base di pane raffermo; - le orecchiette e i capunti ai funghi cardoncelli; - l'agnello e gli involtini gnumuridde alla brace; - "u cutturidde", lesso di agnello con erbe selvatiche; - la pecora alla "rezzaule"; - gli asparagi, i cardoncelli, le cicorielle; - la ricotta, le scamorze, il pecorino, i bocconcini, le mozzarelle e le burrate della Murgia; - le friselle; - i dolci di mandorla e i "mustazzèle", impastati col mosto di vino o di fichi; - il Padre Peppe, digestivo a base di infuso di noci; - i generosi e robusti vini di produzione locale. |
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ing. Vito Barone
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