HOMEELETTRONICACOMPONENTIIMPIANTIELETTROTECNICA
TRIGGER DI SCHMITT

Abbiamo visto che un comparatore deve semplicemente confrontare due tensioni. Una delle tensioni puo' essere un preciso riferimento (Vrif) e il comparatore, tramite uno dei due valori possibili della tensione di uscita Vo, ci informa se la tensione inviata in ingresso Vi e' superiore o inferiore al riferimento.

comparatore con tensione di riferimento segnali comparatore con tensione di riferimento

Nell'esempio in figura, poiche' Vi e' applicato all'ingresso invertente, quanto Vi > Vrif in uscita abbiamo Vo in saturazione negativa (sat-).

Se la tensione di ingresso e' rumorosa o e' facilmente soggetta a disturbi, oscilla repentinamente intorno al suo reale valore e l'attraversamento del valore di riferimento puo' avvenire piu' volte in tempi ristrettissimi, generando piu' commutazioni indesiderate (immagine a destra).

comparatore senza fluttuazioni comparatore con fluttuazioni

Il Trigger di Schmitt risolve questo problema in quanto, dotato di retroazione positiva, cambia il valore di riferimento alla commutazione dell'uscita.
In figura vediamo come alla prima commutaione il livello di riferimento Vrif si sposta verso il basso (posizione tratteggiata) evitando ulteriori commutazioni

segnali con il trigger di Schmitt

Per ottenere un trigger di Schmitt si ricava la tensione di riferimento Vrif tramite un partitore di tensione con i resistori R1 e R2 posti all'uscita dell'amplificatore operazionale.

Trigger di Schmitt

I valori di Vo e' Vrif risultano cosi' legati, poiche' Vo costituisce la tensione di ingresso del partitore e Vrif quella di uscita. Se Vo commuta o verso il basso o verso l'alto, la stessa sorte tocca a Vrif.



sicurezza elettrica ing. Vito Barone


HOMEELETTRONICACOMPONENTIIMPIANTIELETTROTECNICA