HOMEELETTRONICACOMPONENTIIMPIANTIELETTROTECNICA
EQUIPOTENZIALITA'

Se un circuito elettrico collega due punti A e B ed è attraversato da una corrente, i due punti presentano una differenza di potenziale dovuta alla caduta di tensione (V), calcolabile con la legge di Ohm.

collegamento tra due punti
legge di Ohm

E' possibile obbligare due punti ad avere lo stesso potenziale (VAB = 0), collegandoli con un conduttore a resistenza zero.

collegamento tra due punti

Infatti per la legge di Ohm
V = R I >>> con R = 0 >>> V = 0 I = 0 qualunque sia I

dove V rappresenta la differenza di potenziale (tensione) tra i due punti e I la corrente che scorre tra i due punti.


Con R = 0, con qualunque corrente I nel collegamento, non si genera alcuna caduta di tensione

Il collegamento tra A e B prende il nome di collegamento equipotenziale e, dal punto di vista elettrico, il punto B è identico al punto A.

ATTENZIONE: l'operazione è puramente teorica, in quanto un cavo elettrico può avere una resistenza bassissima, ma mai nulla.


ESEMPIO - IMPIANTO DI TERRA
Il collegamento equipotenziale viene utilizzato negli impianti di terra, dove una massa metallica, come quella di una lavatrice, viene messa in sicurezza collegandola a terra con un circuito avente resistenza pari a zero. In questo modo, in caso di guasto, la carcassa della lavatrice rimarrà obbligatoriamente a potenziale zero, cioè in una condizione di perfetta sicurezza per noi.

impianto di terra

Anche in questo caso si cerca di arrivare più vicini possibile alla condizione di resistenza nulla, ma avremo sempre la resistenza dei cavi elettrici di collegamento, bassa ma presente.


sicurezza elettrica ing. Vito Barone


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