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ESEMPI

La presa nella foto è in grado di sopportare una corrente di 16 A. Questo valore non è stato superato, ma sono evidenti i segni di un surriscldamento per effetto Joule.

presa sottoposta a forte calore per effetto Joule adattatore

IL danno è stato provocato dall'utilizzo dell'adattatore a destra che, invece, non è in grado di sopportare la stessa corrente. L'adattatore è del tipo da schuko a standard italiano (10 A).

Con questo esempio sollecito l'attenzione sul problema dell'usura dei componenti. In partcolare vediamo le conseguenze dell'usura di un normale interruttore unipolare.

Il locale è dotato di impianto a vista. Al termine della giornata di lavoro tutte le luci sono state regolarmente spente tramite quattro interruttori unipolari, racchiusi in un'unica cassetta, ognuno dei quali comandava 8 lampade tubolari fluorescenti da 58 watt.
Alla riapertura tutte le luci erano accese e la cassetta con gli interruttori risultava carbonizzata. Evidente il principio di incendio.
Fortunatamente i materiali costituenti l'impianto erano di tipo non propagante l'incendio, per cui il fenomeno ha riguardato solo le immediate vicinanze degli interruttori. Inoltre nessun arredo infiammabile stazionava nella zona circostante.

Tutti i cavi si sono fusi insieme chiudendo i circuiti e le luci si sono riaccese. Da notare che in casi come questo non intervengono i normali interruttori di protezione. Non interviene il magnetico, perchè non si tratta di cortocircuito, non interviene il termico, perchè non si tratta di sovraccarico e non interviene il differenziale perchè non vi è stata dispersione di corrente.

particolare


presa differenziale



...che importa ...funziona lo stesso

presa stagna a muroE' facile imbattersi in situazioni analoghe a quella visibile nella foto.
Purtroppo molti pensano che "comunque funziona lo stesso".
Altri commenti non sono necessari.


prolunga

Caso simile al precedente e riguardante una prolunga. La guaina bianca non protegge i cavi fino alla presa. L'isolante (blu e marrone) è idoneo per evitare il cortocircuito, ma non possiede sufficiente resistenza meccanica. Con l'uso la parte conduttrice in rame tenderà a scoprirsi. Osserviamo, inoltre, che la prolunga non possiede il collegamento di terra, cioè non è presente il terzo cavo con isolante di colore giallo-verde.


manca il cavo blu DOV'E' IL NEUTRO ?
Perchè perdere tempo nel cercare cavi con i colori dettati dalle norme. Il neutro dovrebbe essere blu, ma questo colore non è stato utilizzato.
Purtroppo, anche in questo caso, si pensa che "comunque funziona lo stesso".


prolunga

PROLUNGA "FAI DA TE" SENZA TERRA E SENZA SICUREZZA


un utilizzo pericoloso della piattinaLa piattina in passato è stata molto utilizzata per la realizzazione degli impianti elettrici e ancora oggi purtroppo svolge la sua funzione in vecchi edifici. La si vede prevalentemente posata sulle pareti mediante piccoli chiodi infissi ad intervalli più o meno regolari in corrispondenza della linea mediana, con elevata probabilità di cortocircuito. In altri casi alimenta apparecchi mobili o è utilizzata come prolunga, spesso senza tener conto della portata e delle sollecitazioni meccaniche che può sopportare.
La piattina non eccelle sia sotto il profilo dell'isolamento, sia sotto quello della sezione e sia sotto quello della resistenza meccanica.

Anche in passato, per poter usare la piattina, bisognava rispettare regole ben precise, ma siamo sicuri che molto spesso rimanevano solo sulla carta. Ad esempio la parete non doveva essere di materiale combustibile e l'ambiente non doveva essere con pericolo di esplosione o di incendio. Doveva essere fuori portata per evitarne il danneggiamento e il fissaggio doveva avvenire tramite graffette a distanza non superiore a 0.5 metri che non danneggiassero l'isolante (quindi senza perforazione).

Oggi sopravvive solo il cavo flessibile bipolare piatto divisibile, con sezioni molto piccole (0.5 e 0.75 mmq), denominato H03VH-H. Date le sue caratteristiche non è adatto per installazione fissa. Può essere al massimo usata il luoghi non pericolosi per alimentare piccoli apparecchi portatili e con sollecitazioni meccaniche molto deboli.

Bisogna modificare al più presto i tratti di impianto realizzati con piattina e con particolare sollecitudine se la posa si allontana dalle regole sopra riportate.



sicurezza elettrica ing. Vito Barone


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