POTENZA


Riprendiamo l'esempio idraulico utilizzato nelle pagine precedenti. Consideriamo due casi in cui la tensione (rappresentata dalla differenza di altezza dell'acqua nei due serbatoi) č la stessa, ma in condizioni chiaramente diverse.

due serbatoi collegati due serbatoi collegati

Il sistema a sinistra č in grado di effettuare un "lavoro" maggiore rispetto a quello di destra. Fatta questa premessa, vediamo come si calcola la potenza nei diversi casi.


POTENZA IN TENSIONE CONTINUA
In corrente continua la potenza si esprime in watt come prodotto tensione per corrente:

P = V x I


POTENZA IN TENSIONE ALTERNATA
La potenza in corrente alternata si esprime in tre modi diversi, ognuno con un suo significato particolare.

POTENZA ATTIVA
La potenza attiva P č quella effettivamente assorbita e che viene trasformata in calore per effetto Joule o in lavoro utile nelle macchine elettriche. Si misura in watt e viene calcolata con la formula:

P = V x I x cosŲ

dove Ų č lo sfasamento tra tensione e corrente.
In un circuito costituito da sole resistenze (circuito puramente ohmico), tensione e corrente non risultano sfasate (Ų=0 e cosŲ=1): P=VxI
In un circuito con il massimo sfasamento possibile (Ų=90° e cosŲ=0 - circuito puramente induttivo o circuito puramente capacitivo), non si ha potenza attiva: P=0

POTENZA REATTIVA
La potenza reattiva Q riguarda l'energia che viene alternativamente assorbita e restituita dal campo magnetico (circuiti induttivi) o dal campo elettrico (circuiti capacitivi). Si misura in var (voltampere reattivi) e viene calcolata con la formula:

Q = V x I x senŲ

dove Ų č lo sfasamento tra tensione e corrente.
In un circuito puramente ohmico (Ų=0; senŲ=0): Q=0
In un circuito con sfasamento Ų=90° (senŲ=1): Q=VxI

POTENZA APPARENTE
La potenza apparente non ha un significato particolare, ma č utile poichč č legata al valore della corrente I effettivamente in gioco nel circuito in esame.
Non viene influenzata dall'angolo di sfasamento tra tensione e corrente. Puņ essere considerata come il valore massimo di potenza attiva che otterremmo annullando lo sfasamento tra tensione e corrente. Si misura in voltampere (VA) e viene calcolata con la semplice formula:

Pa = V x I


GRANDEZZAUNITA' DI MISURA
potenza attivaPwattW
potenza reattivaQvoltampere reattivivar
potenza apparentePavoltampereVA


FATTORE DI POTENZA
In corrente alternata il valore del cosŲ prende il nome di fattore di potenza. Per cui si ha il massimo fattore di potenza, pari a 1, quando tensione e corrente sono in fase (Ų=0).

sicurezza elettrica ing. Vito Barone



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