SERIE E PARALLELO

Consideriamo un qualsiasi componente elettrico o elettronico dotato di due terminali (uno di ingresso e l'altro di uscita).

componente a due terminali

COLLEGAMENTO IN SERIE
Se il terminale di uscita è connesso al solo terminale di ingresso del componente che segue, si ottiene il collegamento in serie.
Nell'esempio in figura i componenti A, B e C sono collegati in serie:

collegamento in serie

Se aggiungiamo un componente D tra B e C, questi ultimi due non si trovano più collegati in serie (il terminale di uscita del componente B è connesso anche al terminale di ingresso del componente D), mentre continuano ad esserlo A e B:

collegamento in sertie

I componenti elettrici collegati in serie sono attraversati dalla stessa corrente



COLLEGAMENTO IN PARALLELO
Se colleghiamo tra loro tutti i terminali di ingresso e tutti i terminali di uscita, otteniamo il collegamento in parallelo.
Nell'esempio in figura i componenti A, B e C sono collegati in parallelo:

collegamento in parallelo

Se, ad esempio, aggiungiamo un componente D tra i terminali di ingresso di B e C, questi ultimi due non si trovano più collegati in parallelo (i morsetti di ingresso di B e C non sono più connessi direttamente), mentre continuano ad esserlo A e B:

collegamento in parallelo

Ai componenti elettrici collegati in parallelo è applicata la stessa tensione

Tutti gli utilizzatori che abbiamo in casa (televisore, frigorifero, lavatrice, lampade, caldaia, ecc.) sono collegati in parallelo e, quindi, sono alimentati dalla stessa tensione di 230 volt.

utilizzatori in parallelo




RESISTENZE COLLEGATE IN SERIE
Se colleghiamo più resistenze in modo che al terminale di uscita di ognuna sia collegato il solo terminale di ingresso di un'altra, otteniamo un collegamento in serie.

resistenze in serie

Ovviamente tutte le resistenze sono attraversate dalla stessa corrente. L'effetto globale è uguale a quello ottenibile con un'unica resistenza R, chiamata resistenza equivalente, avente come valore la somma delle singole resistenze:

R = R1 + R2 + R3 + R4


PARTITORE DI TENSIONE
Con l'utilizzo di due resistenze collegate in serie si può ottenere un circuito, chiamato partitore di tensione, che permette di ottenere una tensione più bassa di quella disponibile. In figura possiamo vedere uno schema di principio.

partitore di tensione

In pratica si fa cadere una tensione VAC su entrambe le resistenze e se ne preleva una parte (VBC) sulla sola R2.
Ricaviamo la formula - Applicando tra i terminali A e C una tensione VAC, possiamo prelevare tra i terminali B e C una tensione VBC minore di VAC. Le due resistenze R1 ed R2 collegate in serie e quindi percorse dalla stessa corrente I, hanno resistenza equivalemte R=R1+R2.
Per la legge di Ohm:

I=VAC/R

Questo provoca una caduta di tensione che sulla sola R2 (ovvero tra i morsetti B e C) vale:

VBC=R2xI=R2xVAC/R

In definitiva si ottiene:

VBC=VACxR2/(R1+R2)


sicurezza elettrica ing. Vito Barone


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