Consideriamo un qualsiasi componente elettrico o elettronico dotato di due terminali (uno di ingresso e l'altro di uscita).
COLLEGAMENTO IN SERIE
Se aggiungiamo un componente D tra B e C, questi ultimi due non si trovano più collegati in serie (il terminale di uscita del componente B è connesso anche al terminale di ingresso del componente D), mentre continuano ad esserlo A e B:
COLLEGAMENTO IN PARALLELO
Se, ad esempio, aggiungiamo un componente D tra i terminali di ingresso di B e C, questi ultimi due non si trovano più collegati in parallelo (i morsetti di ingresso di B e C non sono più connessi direttamente), mentre continuano ad esserlo A e B:
Tutti gli utilizzatori che abbiamo in casa (televisore, frigorifero, lavatrice, lampade, caldaia, ecc.) sono collegati in parallelo e, quindi, sono alimentati dalla stessa tensione di 230 volt.
RESISTENZE COLLEGATE IN SERIE
Ovviamente tutte le resistenze sono attraversate dalla stessa corrente. L'effetto globale è uguale a quello ottenibile con un'unica resistenza R, chiamata resistenza equivalente, avente come valore la somma delle singole resistenze: R = R1 + R2 + R3 + R4 PARTITORE DI TENSIONE
In pratica si fa cadere una tensione VAC su entrambe le resistenze e se ne preleva una parte (VBC) sulla sola R2. I=VAC/R Questo provoca una caduta di tensione che sulla sola R2 (ovvero tra i morsetti B e C) vale: VBC=R2xI=R2xVAC/R In definitiva si ottiene: VBC=VACxR2/(R1+R2)
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